La Befana, cara vecchietta,
va all'antica, senza fretta.

Non prende mica l'aeroplano
per volare dal monte al piano,
si fida soltanto, la cara vecchina,
della sua scopa di saggina:
è così che poi succede
che la Befana... non si vede!

 Ha fatto tardi fra i nuvoloni,
e molti restano senza doni!

Io quasi - quasi, nel mio buon cuore,
vorrei regalarle un micromotore,
perché arrivi dappertutto
col tempo bello o col tempo brutto...

Un po' di progresso e di velocità
per dare a tutti la felicità!

Questa notte mi sono svegliata
e in salotto mi sono recata 
e ho visto una vecchietta 
che scappava di fretta.
Indossava scarpe nere,
tutte rotte e leggere ,
un vestito tutto di lana:
era proprio la Befana!

 

 

BEFANA

  La Befana è una tipica figura del folklore di alcune parti d'Italia. Il suo nome deriva dalla parola epifania, alla quale festività religiosa la figura della Befana è collegata. Appartiene quindi alle figure folkloristiche, dispensatrici di doni, legate alle festività natalizie.
 Chi vi crede ritiene che la Befana faccia visita ai bambini la notte precedente l'epifania (6 gennaio) per riempire le calze, appositamente lasciate appese dai bambini in quella notte, se sono stati buoni con caramelle e cioccolatini, altrimenti se sono stati cattivi le riempie di carbone. Spesso la befana viene descritta come una vecchia, che vola su una scopa. A differenza di una strega è spesso sorridente e ha una borsa o un sacco pieno di dolcetti, regali, ma anche di carbone.
 La distribuzione di regali ai bambini a nome della Befana fu fortemente incoraggiata dal Fascismo, nell'ambito dell'opera di "romanizzazione" della penisola.
 Secondo il racconto popolare, i Re Magi, diretti a Betlemme per portare i doni a Gesu' Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una vecchia.
 Malgrado le loro insistenze, affinché li seguisse per far visita al piccolo, la donna non uscì di casa per accompagnarli. In seguito, pentitasi di non essere andata con loro, dopo aver preparato un cesto di dolci, uscì di casa e si mise a cercarli, senza riuscirci.
 Così si fermò ad ogni casa che trovava lungo il cammino, donando dolciumi ai bambini che incontrava, nella speranza che uno di essi fosse il piccolo Gesù.
 Da allora girerebbe per il mondo, facendo regali a tutti i bambini, per farsi perdonare
 La festa della Befana deriverebbe da antichi elementi folclorici pre-cristiani, recepiti ed adattati dalla tradizione cristiana.
 L'origine di questa figura è probabilmente da connettere a tradizioni agrarie pagane relative all'inizio dell'anno. In tal senso l'aspetto da vecchia sarebbe da mettere in relazione con l'anno trascorso, ormai pronto per essere bruciato per "rinascere" come anno nuovo. In molti paesi europei infatti esisteva la tradizione di bruciare fantocci, con indosso abiti logori, all'inizio dell'anno (vedi ad esempio la Giubiana e il Panevin o Pignarul, Casera,Seima o Brusa la vecia).
 In quest'ottica l'uso dei doni assumerebbe un valore propiziatorio per l'anno nuovo.
 Un'ipotesi suggestiva è quella che collega la Befana con una festa romana, che si svolgeva all'inizio dell'anno in onore di Giano e di Strenia (da cui deriva il termine "strenna") e durante la quale si scambiavano regali.
 

FILASTROCCA
 
 Prima versione


 La Befana vien di notte
 con le scarpe tutte rotte
 con le toppe alla sottana:
 Viva, viva la Befana!
 
 Seconda versione


 La Befana vien di notte
 con le scarpe tutte rotte
 col vestito alla romana:
 Viva viva la Befana!
 
 Terza versione


 La befana vien di notte
 con le scarpe tutte rotte
 col cappello alla romana:
 Viva viva la Befana!
 
 Quarta versione


 La befana vien di notte
 con le scarpe tutte rotte
 porta un sacco pien di doni
 da regalare ai bimbi buoni
 
 Quinta versione


 La befana vien di notte
 con le scarpe tutte rotte,
 con la scopa di saggina:
 viva viva la nonnina!
 
 Sesta versione


 La befana vien di notte
 con le scarpe tutte rotte,
 se ne compra un altro paio
 con la penna e il calamaio.
 
 Settima versione


 La befana vien di notte
 con le scarpe tutte rotte
 viene e bussa alla tua porta
 sai tu dirmi che ti porta?
 
 Ottava versione


 La befana vien di notte
 con le scarpe tutte rotte;
 viene, bussa e scappa via,
 la befana è mamma mia.
 
 Nona versione


 La Befana vien di notte
 con le scarpe tutte rotte
 il suo sacco è pien di toppe
 e le ossa ha tutte rotte.
 
 Decima versione


 La Befana vien di notte
 con le scarpe tutte rotte,
 il vestito trulla là, la Befana:
 "Eccomi quà!!!"
 
 Undicesima versione


 La Befana vien di notte
 con le scarpe tutte rotte,
 con la gerla sulle spalle
 e le calze rosse e gialle.
 
 Dodicesima versione


 La Befana vien di notte
 con le scarpe tutte rotte,
 s'è scucita la sottana:
 viva, viva la Befana!
 
 Tredicesima versione


 La Befana vien di notte
 con le scarpe tutte rotte,
 il cappello alla tramontana,
 viva, viva la Befana!
 
 Quattordicesima versione


 Befana Befana
 che stai nella tana
 vestita di rosa
 portaci qualche cosa!
 
 Quindicesima versione

 
 Befana Befana
 con le scarpe tutte rotte,
 col vestito da Furlana
 viva, viva la Befana!

 

 

home