
Il
Carnevale è tradizionalmente il periodo che precede la quaresima ed è
festeggiato con feste mascherate,sfilate di carri allegorici, danze.
Si conclude il giorno di martedì grasso, che precede il mercoledì delle
ceneri, primo giorno di quaresima.
Il nome deriva probabilmente dal latino medievale carne levare, cioè "togliere
la carne" dalla dieta quotidiana, in osservanza del divieto nella religione
cattolica di mangiare la carne durante i quaranta giorni di quaresima.
L'inizio del Carnevale varia da paese a paese, ma generalmente viene festeggiato
nelle due settimane che precedono le ceneri.
I festeggiamenti nel periodo del Carnevale hanno un'origine molto lontana,
probabilmente nelle feste religiose pagane, in cui si faceva uso delle maschere
per allontanare gli spiriti maligni.
Con il cristianesimo questi riti persero il carattere magico e rituale e
rimasero semplicemente come forme di divertimento popolare.
Durante il Medioevo e il Rinascimento i festeggiamenti in occasione del
Carnevale furono introdotti anche nelle corti europee ed assunsero forme più
raffinate, legate anche al teatro, alla danza e alla musica.
Ancora oggi il Carnevale rappresenta un'occasione di divertimento e si esprime
attraverso il travestimento, le sfilate mascherate, le feste.
In genere viene indicato col nome - CARNEVALE - il periodo di tempo che
intercorre tra il 17 Gennaio (festa di S. Antonio abate) ed il primo giorno di
quaresima.
In pratica, pero, le principali manifestazioni si svolgono negli ultimi dieci
giorni e terminano col martedì grasso, che precede la festività delle Ceneri,
inizio, per i cristiani, di un periodo sacro di quaranta giorni, in preparazione
della solennità della Pasqua, chiamato Quaresima (dal latino quarantena).
In questi quaranta giorni, che ricordano, nel numero, quelli del digiuno di Gesù
nel deserto, i cattolici si dedicano alla preghiera ed ad opere di carità,
associate a digiuni, penitenze e mortificazioni.
L'uso di osservare la quaresima è documentato dopo il concilio di Nicea (325
d.C.), ma forme di digiuno venivano praticate, anche, in periodi precedenti.
Il martedì grasso non cade in una data fissa, ma questa varia in relazione alla
ricorrenza della festività pasquale.
Durante la stagione del carnevale la gente si prende svaghi con privati e
pubblici divertimenti, costituiti da manifestazioni burlesche, scherzi, baldoria
e mascherate varie.
L'etimologia della parola carnevale" è incerta: secondo alcuni deriverebbe da -
carne (le) vale-, con dissimilazione della seconda r in l, poiché, dopo tale
periodo, è proibito cibarsi con la carne in alcuni giorni della settimana
Si crede, con fondamento, che il carnevale tragga origine dai saturnali, feste,
nell'antica Roma, in onore di Saturno, dio delle seminagioni.
Furono le feste più popolari e diffuse fino all'avvento del cristianesimo e si
celebravano dal 17 al 23 dicembre. La parte ufficiale consisteva in un solenne
sacrificio nel tempio della divinità, seguito) da un pubblico banchetto, durante
il quale i partecipanti si scambiavano auguri di benessere e prosperità.
Nei banchetti privati, tra parenti ed amici che si concludevano in mascherate,
farse e vere e proprie orge, era consuetudine lo scambio di doni di ogni
genere.
Gli schiavi godevano della più ampia libertà. L'affermazione del cristianesimo
non comporto la scomparsa dei riti pagani, che continuarono a sopravvivere nel
cerimoniale cattolico.
Nel Medioevo e nel Rinascimento i festeggiamenti carnevaleschi raggiunsero il
più grande splendore a Venezia, Firenze e Roma, dove si svolgevano svariate ed
allegre manifestazioni, che si concludevano con festose mascherate su carri
allegorici infiorati. Attualmente diverse forme carnevalesche hanno ripreso a
fiorire, rinnovando tradizioni locali.
In diverse città, poi, si organizza il carnevale nel periodo estivo, con lo
scopo di favorire od incrementare il turismo
Nel medioevo il martedì e giovedì prima delle ceneri venivano detti "grassi" e
si festeggiava con ricchi banchetti e ogni tipo di divertimento.
In Italia la data ufficiale che apre la festa del Carnevale è il 17 gennaio, ma
nei piccoli paesi della penisola e nel resto del mondo le date di apertura del
carnevale sono variabili. Possono cominciare il giorno di Santo Stefano,
l'Epifania, il 17 gennaio o il 2 febbraio.
Il vero scopo del carnevale è la purificazione. Un particolare, infatti, unisce
tutti i luoghi il giorno in cui i carri allegorici sfilano mostrando le proprie
maschere e cioè il funerale di un enorme "omaccione", che altro non è che l'anno
vecchio che muore e porta via con sé tutti i mali passati.
L'ultimo giorno di Carnevale è il così detto "martedì grasso" che cade il
quarantasettesimo giorno prima di Pasqua.
La Leggenda del Costume di Arlecchino

C'era una volta un bambino molto povero,chiamato Arlecchino, che viveva con
la sua mamma in una misera casetta.
Arlecchino andava a scuola e, per carnevale, la maestra
organizzò una bella festa e propose a tutti i bambini della scuola di
vestirsi in maschera.
I bambini accolsero l'idea con molto entusiasmo, parlavano dei
loro vestiti coloratissimi e bellissimi.
Soltanto Arlecchino, solo, in disparte,non partecipava
all'entusiasmo generale; zitto, zitto, in un angolino, sapeva che la sua
mamma era povera e non avrebbe mai potuto comprargli un costume per
quell'occasione!
Ma agli altri bimbi dispiacque vedere Arlecchino tanto triste,
così ciascuno di loro decise di portare alla sua mamma un pezzetto di stoffa
avanzata dai loro costumi colorati. La mamma lavorò tutta la notte, cucì fra
loro tutti i pezzi diversi e ne fece un abito. Al mattino Arlecchino trovò
un bellissimo abito di tanti colori diversi. Cosi, alla festa della scuola
fu proprio lui la maschera più bella e più festeggiata... e tutto questo
grazie all'aiuto che i suoi compagni gli avevano dato.
Così, la leggenda ci racconta, nacque il costume di Arlecchino.

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Breve storia del Carnevale