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CURRICOLO  E  POTENZIAMENTO  DELL'OFFERTA  FORMATIVA

ATTIVITA' RELATIVE AL CURRICOLO LOCALE

 

 

 

 

Tenuto conto che tutti i genitori hanno optato per la frequenza delle attività opzionale  e facoltative di cui al D.L.gsv. n.59/04

preso atto della   normativa sui curricoli  quota oraria di flessibilità è del 15%  vengono introdotte le seguenti attività   che, nell’ambito di ciascuna classe, saranno espletate secondo una organizzazione   analiticamente specificata nella programmazione educativa.

L'Offerta formativa del Circolo relativa al 15% del curricolo sviluppa i seguenti argomenti:

GLI OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

 

La scuola Gabelli, così come previsto e consentito dall’art.8 del DPR 275/99 (Regolamento dell'autonomia delle istituzioni scolastiche) ha elaborato nel POF piani di studio personalizzati, impostati su un nucleo fondamentale, su base nazionale (riservata alle discipline e alle educazioni) e su una quota pari al 15% del monte ore annuo(spendibile per esigenze ed obiettivi particolari, o per nuove discipline e attività non previste dal curricolo ordinario) da gestire in autonomia attraverso l’attivazione di progetti e laboratori. Questi sono caratterizzati da obiettivi trasversali a più discipline e/o a discipline ed educazioni. 

Per  gli O.S.A. ogni classe e sezione farà riferimento alla lista delle Indicazioni Nazionali di cui al D.L.gsv. n.59/04 a cui si rinvia per una lettura analitica.

RAPPORTI  COL TERRITORIO

Nell'intento di fornire al bambino il maggior numero di opportunità per una crescita e uno sviluppo armonico delle sue potenzialità, è necessario stabilire con le strutture presenti nel territorio (Amministrazione Comunale, Associazioni Culturali, Associazioni di volontariato) rapporti di collaborazione e d'intesa, nella ricerca comune d'interventi mirati alla risoluzione dei problemi di natura psicologica, organizzativa, per l'approfondimento della nostra storia, della nostra cultura e per lo studio del territorio.

 criteri per il raccordo fra l'istituzione scolastica e gli Enti locali territoriali

I rapporti fra l'Istituzione Scolastica e gli Enti Locali territoriali sono improntati alla massima collaborazione allo scopo di:

§ promuovere un impiego efficace ed integrato delle risorse umane che gli EE.LL. mettono a disposizione delle scuole (personale ausiliario, personale per assistenza ai soggetti con handicap, personale dei LSU, obiettori di coscienza, ecc…)

§ realizzare un impiego efficace ed integrato delle risorse finanziarie che gli EE.LL. mettono a disposizione delle scuole

§ promuovere un uso integrato delle strutture scolastiche anche al di fuori degli orari di lezione per attività sportive  e culturali di interesse generale.

L'Istituzione Scolastica promuove in ogni forma possibile il raccordo e la collaborazione con le Associazioni culturali e sportive del territorio allo scopo di:

Per raggiungere gli obiettivi previsti dal Piano dell'offerta formativa l'Istituzione Scolastica può stipulare accordi, intese e convenzioni con altre scuole del territorio. Tali accordi sono finalizzati in particolar modo a:

 

Gli accordi possono prevedere forme integrate di partecipazione finanziaria alle spese inerenti la realizzazione dei progetti.

 

 PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE per l’anno scolastico 2009-2010 sono     previste le seguenti iniziative:

MANIFESTAZIONI E PROGETTI IN COLLABORAZIONE  CON IL TERRITORIO

  MODALITÀ DI ATTUAZIONE DEL  SOSTEGNO 

  Per  l’anno scolastico  2009/10, le modalità di attuazione del sostegno si svolgeranno come segue :

·   costituzione del gruppo di lavoro di  Circolo (art. 12 legge 104 /92 )

·  affidamento dei singoli alunni  in situazione di  handicap a ciascun  docente specializzato

·  incontro fra docenti specializzati della scuola dell’infanzia e della scuola primaria e gli Operatori socio-sanitari della ASL per l’individuazione di intese convergenti all’integrazione dei singoli alunni  utilizzando documenti di programmazione comuni

·   scelta e condivisione dei modelli di programmazione didattica da parte di tutti i soggetti che a vario titolo si occupano degli alunni in situazione di handicap (Ogni documentazione relativa alle attività svolte e progettata   troverà spazio unicamente nel giornale dell’insegnante di sostegno)

·  lettura  della diagnosi funzionale  redatta dall’unità multidisciplinare della  ASL  e individuazione dei bisogni dell’alunno attraverso prove di verifiche  oggettive.

· stesura e/o lettura del P.D.F. per la individuazione delle abilità emergenti e l’organizzazione di obiettivi a breve e lungo termine 

·   stesura del p.e.i. per programmare e sviluppare sia le unità di apprendimento che le varie attività utili al raggiungimento dell’integrazione scolastica e sociale dell’alunno 

·    Impostazione dell’unità di apprendimento: per quanto attiene  agli obiettivi formativi da programmare, si partirà dal P.D.F. concordando insieme le varie attività da realizzare, nella seconda parte della stessa sarà dato ampio spazio al “diario di bordo” per annotare ogni evento e situazione formativa sopravvenuta, in modo da poter modificare    in itinere le attività didattiche  precedentemente ipotizzate per renderle sempre adeguate alla cangiante situazione formativa-apprenditiva del singolo alunno,in tale parte dell’U.A. troveranno spazio anche le annotazioni  di tutti gli operatori che si occupano dell’alunno

·  definizione del calendario di verifica del p.e.i. con scadenza trimestrale  per raccogliere informazioni utili in ordine alle attività svolte e alle unità di apprendimento da  programmare (   Qualora uno o più operatori e/o docenti che ha in affidamento il bambino ne  ravvisi l’esigenza,avanzerà richiesta scritta in tal senso al Dirigente scolastico perché si riunisca   il gruppo di lavoro di cui all’art .15 della legge 104/92.)

·    discussione della    situazione apprenditivo-comportamentale di ogni alunno   all’interno di riunioni quindicinali di gruppo di insegnamento

 RECUPERO

 Ogni gruppo di insegnamento  programmerà giornate dedicate al recupero.

Per tali  occasione, si formeranno gruppi ristretti di alunni, possibilmente omogenei  e tutti gli insegnanti si dedicheranno a tali attività alla fine di ogni bimestre  e/o al termine di singole unità di apprendimento ritenute fondamentali in ordine alla propedeuticità degli obiettivi formativi.