LA RIFORMA

Con le nuove disposizioni ministeriali, D.L.gsv. n.59/04,  la Riforma Moratti è entrata in vigore nella scuola dell’infanzia, primaria  e secondaria inferiore, con le seguenti finalità:

·       Assicurare un itinerario formativo coerente con le loro particolari esigenze di sviluppo a tutti gli alunni delle classi prima, seconda, terza, quarta e quinta 

·       Attivare attraverso la pratica didattica e il diretto coinvolgimento del mondo della scuola e di quello delle famiglie un’approfondita riflessione utile ad arricchire, valorizzare, socializzare e verificare taluni aspetti rilevanti della legge di riforma

Tutti i contenuti della Riforma:

·        Assunzione  nel Piano dell’Offerta Formativa,

·        Osa desunti dalle Indicazioni Nazionali

·      Contenuti didattici espressi nelle Indicazioni Nazionali per i Piani di studio personalizzati per la scuola primaria.

Sono stati ritenuti dai docenti del 7° Circolo Didattico, scientificamente fondati, pedagogicamente validi e didatticamente funzionali, ma soprattutto più vicini alle modalità di apprendimento degli alunni per i quali si prospetta una personalizzazione dei percorsi attraverso la predisposizione di una varietà di risorse: laboratori, gruppi  di compito, di livello di approfondimento o recupero, di interessi e attitudini, in modo che tutti possano procedere nell’iter formativo secondo ritmi e modalità propri.

E’ stata attivata in tutti i plessi un’organizzazione che consente  ai docenti di attuare l’organizzazione prevista dalla Legge 53/2003. E’ stato assunto il modello di un docente prevalente che, essendo ancorato ad una sola classe,  non solo conoscerà meglio  i suoi  alunni, ma soprattutto  si adopererà per assicurare a ciascuno di essi il migliore percorso didattico possibile, coordinando ogni attività scolastica che lo coinvolga.. Il docente prevalente costituirà il punto di riferimento principale per gli alunni della classe stessa, rimanendo invariato il ruolo della collegialità dell’ èquipe  docente in merito:

· alla progettazione unitaria dei percorsi disciplinari di insegnamento apprendimento  e dei Piani di studio personalizzati;

·      all’individuazione di adeguate iniziative di arricchimento dell’offerta formativa;

·        all’organizzazione flessibile del gruppo classe in attività di classe, interclasse e laboratoriali (di compito – elettive – di livello), adeguate alle esigenze dei singoli allievi, per recupero e potenziamento;

·        alla valutazione diagnostica, formativa e sommativa degli alunni

Nell’organizzazione del team docente saranno seguiti i seguenti criteri:

·        rispetto della continuità nei limiti del possibile

·        riconoscimento del carattere unitario e complesso della proposta formativa

·   attenzione a non frammentare e separare i saperi, pur riconoscendone la specificità a livello epistemologico e il diverso contributo formativo

·  consapevolezza della valenza formativa e culturale delle attività educativo –didattiche, realizzate nell’ambito dei contesti laboratoriali 

   Dopo un'analisi accurata si è costruito un piano di studi personalizzato (PSP), calibrato, sulle effettive possibilità e capacità di ogni allievo, predisponendo  gli obiettivi formativi al fine di acquisire conoscenze più specifiche.

Tutte le classi e sezioni hanno adottato gli stessi modelli di implementazione dei contenuti della R.M. e precisamente:

·        U.A., nelle sue varie parti

·        Griglia di valutazione iniziale ai fini della definizione del PSP o del PPAE

·        PSP e il PPAE

·        Documento di valutazione globale di tutto il gruppo classe  afferente i singoli  OSA delle diverse discipline e/o dei campi di esperienza.

                                       IL DIRIGENTE SCOLASTICO

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