TRADIZIONI DI NATALE NEL MONDO

|
|||||
|
|
In Germania, le tradizioni natalizie variano da regione a regione. Successivo al giorno di San Nicola, che per la maggior parte dei bambini rappresenta il vero Babbo Natale che porta i doni la notte della vigilia, pone i doni sotto l'albero dopo aver mangiato un semplice pasto. I doni vengono portati da Weihnachtsmann, che in tedesco significa proprio Babbo Natale e rassomiglia a San Nicola, da Christkind, letteralmente Gesù Bambino, un folletto, la cui somiglianza con il Bambin Gesù è oggetto di controversia. |
|
SVEZIA
|
| In Svezia, le aziende, tradizionalmente, durante le settimane che precedono il Natale, invitano i loro impiegati ad un buffet a base di smörgåsbord o antipasti. In previsione di un possibile avvelenamento da cibo, i giornali Svedesi tradizionalmente verificano i ristoranti con test di laboratorio. Il natale è, prima di tutto, una festa del cibo, del prosciutto cotto, ma vi sono una tale varietà regionali che ogni giorno viene servito il meglio. Il programma più tradizionalmente unificante di tutta la Svezia durante le feste natalizie è uno speciale Disney che va in onda alle 15.00 della Vigilia. |
| NORVEGIA |
| Le celebrazioni del natale Norvegese iniziano con la festa del 24 dicembre, seguita dalla visita di "Julenissen", che porta i doni ai bambini che gli credono. Dopo un tranquillo 25 dicembre, segue un'altra importante celebrazione, il Boxing Day, dove i bambini, andando di porta in porta, ricevono piccole monete dai vicini. Joulupukki o Capra di Natale è il Babbo Natale dei Finlandesi. Anche lui, viaggia su di una slitta trainata da una renna consegnando i doni ai bambini buoni. |
| SPAGNA |
| In Spagna, in particolare in Catalogna, alle figurine del presepe vengono affiancate due statuine assai caratteristiche: quella di Tio, un piccolo tronco d'albero che se viene scosso rilascia dei dolcettini, e quella del caganer, considerato uno dei più divertenti - ed originali - porta-bonheur natalizi. |
|
REPUBBLICA CECA
|
| Nella Repubblica Ceca, il Natale è celebrato soprattutto il 24 dicembre, o alla sera della Vigilia, anche se il 25 e 26 sono giorni di vacanza. In questa sera arriva "Yezheeshek", o "piccolo Gesù". In questo paese sopravvivono antichissime tradizioni dell'"antico Natale", prevalentemente per divertimento. Si disciplina il credente a digiunare per tutta la Vigilia, finché viene servita una cena cerimoniale, allo scopo di essere in grado di vedere il "maiale d'oro". I doni sono posti sotto l'albero di Natale, di solito un abete, o un pino e aperti dopo il pranzo. Altre tradizioni ceche contemplano la premonizione, con il taglio trasversale delle mele; se appare una stella nel centro, l'anno che verrà sarà di successo, se invece appare una croce no. Le ragazze gettano le scarpe dietro le spalle; se la punta dei piedi tocca la porta, la ragazza nell'anno che verrà troverà marito. Altre tradizioni contemplano il versamento di piombo fuso in acqua e dalla forma che il piombo assume raffreddandosi emerge un responso, utile a predire il futuro. |
| POLONIA |
|
In Polonia, la vigilia di Natale è il primo giorno di festa, e viene celebrato con un banchetto. La festa inizia con l'apparizione di una prima stella, seguita da uno scambio di doni. Il giorno successivo si passa a trovare gli amici. |
| SLOVACCHIA |
|
Il Natale in Slovacchia è celebrato soprattutto in famiglia: cibo e celebrazioni religiose sono gli eventi principali. Nel 2001 è stata costruito in Bratislava un enorme presepe, costruito da Plavecky Stvortok, un progettista con esperienze in altre città. |
| RUSSIA |
|
Nell'Europa dell'Est, i paesi slavi seguono la tradizione di Ded
Moroz o Nonno glaciale. Secondo la leggenda, egli viaggia su una
magica troika, una slitta decorata trainata da tre cavalli, per
consegnare i doni ai bambini. Si pensa che anche questo personaggio
discenda da Santa Claus e da Saint Nicholas. |
|
GRAN BRETAGNA
|
|
In Gran Bretagna i fuochi d'artificio ed i mortaretti sono parte integrante delle celebrazioni natalizie, mentre spettacoli di mimo sono molto popolari tra le giovani famiglie. A Cambrige al King's College, per esempio, viene tenuta una festa particolare chiamata Nine Lessons and Caroles ricca di un programma molto popolare nonché religioso. Ogni anno dal 1947, la città di Oslo offre in dono agli Inglesi, delle ghirlande in segno di ringraziamento per l'azione svolta dalla Gran Bretagna in favore della Norvegia durante la Seconda Guerra Mondiale. L'albero di Natale, che viene eretto a Trafalgar Square a Londra, è considerato il più conosciuto e famoso di tutta la Gran Bretagna. |
| NORD AMERICA |
|
Negli Stati Uniti e in Canada, la tradizione di Santa Claus è
essenzialmente la stessa di quella anglosassone; solo il Quebec
segue la tradizione Francese di Pere Noel. Elementi centrali delle
celebrazioni natalizie statunitensi sono: l'albero di Natale, la
pista di pattinaggio al Rockefeller Center a New York e le
decorazioni natalizie della Casa Bianca. Addirittura da 50 anni il
Norad (che sta per North American Areospace Defense Command), tiene
viva una originale tradizione, ossia "traccia" il transito natalizio
di Babbo Natale, ottenendo una notevole attenzione da parte dei mass
media. |
| SUD AMERICA |
|
I temi dominanti le feste religiose del Natale sono condizionati
fortemente dalla religione cattolica. Costumi secolari che stanno
alla base del portare doni, sono un misto di tradizioni locali ed
Europee. Queste tradizioni comprendono "El Niño Jesus", o "Gesù
Bambino", che porta doni ai bambini della Colombia; in Cile è viva
la tradizione di Viejo Pasquero o Vecchio Uomo del Natale, mentre in
Brasile la tradizione di Papai Noel rassomiglia molto a quella di
Santa Claus. In Sud America le tradizioni legate ai "Santi" sono più
seguite in quanto donano alla gente un senso di spensieratezza
nell'attesa del Natale, e per questo a tali personaggi, sono stati
attribuiti tanti sistemi per entrare nelle case durante la notte:
dalle scale ai trampolini. In Argentina i doni vengono portati il 6
gennaio, il "Giorno dei Tre Re"; qui i bambini lasciano le scarpe
sotto il letto ed al mattino se le ritrovano piene di dolci o
piccoli doni portati dai Magi, che li si sono fermati, sulla strada
verso Betlemme. |
|
ASIA |
|
Le Filippine si sono guadagnate il merito di celebrare la più lunga stagione Natalizia del mondo e, come in altri paesi, hanno subito l'influenza della cultura ispanica. In questo paese prevale la scena della natività, molto diffusa, ricca di luci e decorazioni. Tradizionalmente, il giorno di Natale di questa nazione è accompagnato da un periodo pre-natalizio di celebrazioni religiose che iniziano il 16 dicembre e che durano nove giorni, fino alla Vigilia. Conosciute come Misas de Aguinaldo o messa di Aguinaldo, nella tradizione Spagnola, queste celebrazioni sono molto popolari nelle Filippine con il nome di Simbang Gabi. La vigilia di Natale, è la notte più attesa, la cosiddetta "noche buena" o "buona notte", e rappresenta, per questo paese, la tradizionale festa del Natale dopo la messa di mezzanotte. I membri della famiglia pranzano tutti insieme, con il "queso de bola" o "palle di formaggio", di solito edam, e "hamon" o "prosciutto di natale". Il giorno di Natale i bambini fanno visita ai loro parenti per farsi regalare qualcosa o "aguinaldos", santificando la festa, in un bailamme di vita e di prosperità. In Corea del Sud e a Timor Est, è presente una vasta comunità di cristiani dove il Natale è celebrato ed è considerato una festa ufficiale. |
| Da Wikimedia |